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Vie respiratorie superiori e inferiori

Vie respiratorie superiori e inferiori

Il naso

Prima che l’aria possa giungere nei polmoni viene liberata dalle particelle piu grosse, riscaldata e umidificata. Affinché il naso possa svolgere tutti questi compiti, la natura ha escogitato diversi accorgimenti:

  • Nel naso si trova una particolare mucosa che, con l’aiuto di piccoli peli, ne elimina le dannose particelle (polvere, germi che generano malattie, ecc.). Invece i “normali” peli del naso, più grandi, fungono da filtro dell’aria contro le grandi particelle presenti nell’aria inalata.
  • Un altro compito del naso e quello di umidificare l’aria. A questo proposito speciali cellule della mucosa nasale producono il muco che, grazie al suo elevato contenuto d’acqua, rilascia umidità all’aria circostante inalata.
  • Per evitare al corpo una perdita di calore il naso riscalda l’aria inspirata. Questo processo viene regolato mediante l’irrorazione sanguigna della mucosa nasale. Più fredda e l’aria inspirata e maggiormente viene irrorata la mucosa ed emesso calore all’aria inalata.

I seni paranasali

Il naso e circondato dai seni mascellari e frontali. Queste cavità aeree servono a ridurre il peso della calotta cranica. Un’infezione può espandersi anche qui poiché le cavità sono ricoperte da una mucosa. Dopo aver attraversato il naso l’aria inalata giunge nella faringe, dove esiste un collegamento con altre parti del cranio.

La tuba di Eustachio comunica con l’orecchio medio e permette in tal modo di pareggiare i cambi di pressione dell’aria, come ad esempio in montagna o durante le immersioni subacquee. Tuttavia, in caso di forti infezioni delle vie aeree superiori, i germi patogeni possono percorrere questa via e raggiungere l’orecchio medio provocando un’infiammazione molto sgradevole. Sotto la faringe si trova la laringe e quindi la trachea. Qui iniziano le vie aeree inferiori.

La trachea e i bronchi

La trachea forma, unitamente ai bronchi, una specie di sistema di tubi nei quali viene trasportata l’aria. I bronchi si ramificano in tubi sempre più piccoli e stretti denominati bronchioli. I bronchi sono ricoperti di una mucosa che serve all’umidificazione e alla pulizia, come anche nel naso, il muco, dall’alto contenuto d’acqua, cede umidità all’aria inalata. I fini peli di trasporto, le cosiddette ciglia, garantiscono anche qui l’evacuazione di piccole particelle di sporcizia.

I bronchioli più piccoli terminano poi nelle piccole vesciche polmonari (alveoli). In queste vescicole polmonari – sono oltre 300 milioni – avviene lo scambio gassoso. Ogni singola vescicola e circondata da una finissima rete di vasi sanguigni. Attraverso le pareti sottilissime di questi capillari l’anidride carbonica (prodotto di scarto dell’organismo umano) passa dal sangue all’aria degli alveoli e in seguito viene espirata. Allo stesso tempo l’ossigeno dell’aria inspirata passa nel sangue e viene distribuito in tutto il corpo.

I polmoni e gli alveoli

La formazione di queste vescicole contenenti dell’aria, gli alveoli, è uno stratagemma della natura. Infatti la superficie dei polmoni sarebbe troppo esigua per garantire un sufficiente apporto di ossigeno al corpo. La formazione di alveoli di forma sferica al posto di una membrana piatta, aumenta la superficie del polmone a incredibili 140 m² diventando quindi sufficiente per uno scambio gassoso.

Per raggiungere un sufficiente quantitativo di ossigeno un adulto deve respirare circa da 12 a 15 volte e un neonato addirittura 40 volte al minuto. Cosi facendo circa 180 000 litri d’aria attraversano giornalmente i polmoni di un adulto. Per poter svolgere questo lavoro il polmone utilizza 600/1000 kcal al giorno, mentre per umidificare l’aria inalata emette da 0,3-0,5 litri d’acqua. Inoltre i polmoni smaltiscono giornalmente circa 9 mg di polveri fini.